Andamento dei noli marittimi durante il 2025

on 17 Febbraio 2025

[Container, Bulk, Tanker – trend globali e regionali]

Il 2025 è stato un anno di marcata normalizzazione dei noli marittimi, dopo la forte volatilità legata al Mar Rosso e alla ripresa post-pandemia. Le dinamiche principali sono state: domanda debole, sovracapacità, deviazioni delle rotte, instabilità geopolitica e politiche tariffarie USA.

Di seguito i principali trend.

1. Container: forte calo dei noli nella seconda metà del 2025

Trend generali

  • I noli oceanici hanno registrato riduzioni superiori al 50% su base annua nelle principali rotte Asia–Europa e Transpacifiche nel Q4 2025, tornando vicini ai livelli pre-2020.
  • Trasporto marittimo in fase di raffreddamento, con domanda stagnante in Europa e debole in Asia; migliore tenuta del mercato nordamericano.

Esempi di noli spot [Drewry / Xeneta / Logistica News]

  • Shanghai → Rotterdam: 1.735 USD/FEU, minimo da dicembre 2023.
  • Shanghai → Los Angeles: 2.311 USD/FEU [minimo da fine 2023].
  • Far East → Mediterraneo: -11% a luglio 2025, 3.662 USD/FEU.
  • US West Coast: 2.264 USD/FEU [-59% dal picco del 5 giugno].

Cause principali

  • Sovracapacità: flotta +9% YoY, ordini pari al 30% della capacità esistente.
  • Rotte modificate dal Mar Rosso, ma effetti in esaurimento entro metà 2025.
  • Domanda debole causa rallentamento economico in Europa e Asia.
  • Competizione elevata tra vettori: difficoltà a mantenere GRIs stabili.

2. Rotte e geopolitica: impatti differenziati

Mar Rosso e Canale di Suez

  • Ancora deviazioni via Capo di Buona Speranza per MSC, Maersk e altri, con brusca riduzione dei transiti nel Canale di Suez:
    17 transiti il 21/9/2025 contro 47/giorno nel 2023.

Effetti sulle tariffe

  • Picchi di rialzo in alcuni periodi del 2025, seguiti da rapide correzioni.
  • Le deviazioni hanno aumentato percorrenze e costi, ma il rallentamento della domanda ha prevalso, comprimendo i noli entro fine anno.

3. Bulk [Dry]: rallentamento nel 2025

Secondo UNCTAD, nel 2024 il dry bulk aveva avuto un boom per carbone, fertilizzanti e grano, ma:

  • Inizio 2025: rallentamento dovuto a attività industriale debole e crescita della flotta.

Il Baltic Dry Index ha mostrato volatilità, con punte stagionali ma tendenza al ridimensionamento.

4. Tanker: forte sensibilità alle tensioni geopolitiche

  • Le tariffe tanker hanno avuto picchi a giugno 2025 a causa delle tensioni nello Stretto di Hormuz.
  • Il comparto rimane il più “geopolitical-sensitive” dell’intero settore.

5. Altre osservazioni significative per il 2025

Bunker fuel in calo

  • Prezzi del bunker in riduzione a doppia cifra, contribuendo a contenere i costi operativi.

Volatilità continua

  • UNCTAD evidenzia come nel 2025 la volatilità dei noli sia “la nuova normalità”, causata da tensioni geopolitiche, dazi USA, regolazioni ambientali e squilibri domanda/offerta.

Port congestion e supply chain

  • Nel 2025 congestionamento meno grave rispetto al 2021–2022, ma ancora irregolare.
  • Alcuni porti asiatici ed europei hanno avuto congestioni locali per meteo e scioperi.

Sintesi finale

Nel 2025 i noli marittimi hanno mostrato:

Segmento Trend 2025 Driver principali
Container 📉 Forte calo dei noli nel secondo semestre Sovracapacità, domanda debole, riduzione deviazioni sul Capo
Dry Bulk 📉 Leggera contrazione Industria debole, aumento flotta
Tanker 📈 Picchi di aumento [giugno] Tensioni in Medio Oriente
Port congestion ⚖️ In calo ma variabile Meteo, scioperi, logistica
Costi bunker 📉 In diminuzione Prezzo petrolio in calo

Conclusione:
Il 2025 è stato un anno di netta correzione dei noli, con ritorno verso livelli pre-pandemici, dominato da sovracapacità navale e domanda globale fragile. Un contesto in cui le tensioni geopolitiche hanno prodotto solo rialzi temporanei.

Autore: Stefano Milanese Febbraio 2026

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