[Container, Bulk, Tanker – trend globali e regionali]
Il 2025 è stato un anno di marcata normalizzazione dei noli marittimi, dopo la forte volatilità legata al Mar Rosso e alla ripresa post-pandemia. Le dinamiche principali sono state: domanda debole, sovracapacità, deviazioni delle rotte, instabilità geopolitica e politiche tariffarie USA.
Di seguito i principali trend.
1. Container: forte calo dei noli nella seconda metà del 2025
▶ Trend generali
- I noli oceanici hanno registrato riduzioni superiori al 50% su base annua nelle principali rotte Asia–Europa e Transpacifiche nel Q4 2025, tornando vicini ai livelli pre-2020.
- Trasporto marittimo in fase di raffreddamento, con domanda stagnante in Europa e debole in Asia; migliore tenuta del mercato nordamericano.
▶ Esempi di noli spot [Drewry / Xeneta / Logistica News]
- Shanghai → Rotterdam: 1.735 USD/FEU, minimo da dicembre 2023.
- Shanghai → Los Angeles: 2.311 USD/FEU [minimo da fine 2023].
- Far East → Mediterraneo: -11% a luglio 2025, 3.662 USD/FEU.
- US West Coast: 2.264 USD/FEU [-59% dal picco del 5 giugno].
▶ Cause principali
- Sovracapacità: flotta +9% YoY, ordini pari al 30% della capacità esistente.
- Rotte modificate dal Mar Rosso, ma effetti in esaurimento entro metà 2025.
- Domanda debole causa rallentamento economico in Europa e Asia.
- Competizione elevata tra vettori: difficoltà a mantenere GRIs stabili.
2. Rotte e geopolitica: impatti differenziati
▶ Mar Rosso e Canale di Suez
- Ancora deviazioni via Capo di Buona Speranza
per MSC, Maersk e altri, con brusca riduzione dei transiti nel Canale di Suez:
17 transiti il 21/9/2025 contro 47/giorno nel 2023.
▶ Effetti sulle tariffe
- Picchi di rialzo in alcuni periodi del 2025, seguiti da rapide correzioni.
- Le deviazioni hanno aumentato percorrenze e costi, ma il rallentamento della domanda ha prevalso, comprimendo i noli entro fine anno.
3. Bulk [Dry]: rallentamento nel 2025
Secondo UNCTAD, nel 2024 il dry bulk aveva avuto un boom per carbone, fertilizzanti e grano, ma:
- Inizio 2025: rallentamento dovuto a attività industriale debole e crescita della flotta.
Il Baltic Dry Index ha mostrato volatilità, con punte stagionali ma tendenza al ridimensionamento.
4. Tanker: forte sensibilità alle tensioni geopolitiche
- Le tariffe tanker hanno avuto picchi a giugno 2025 a causa delle tensioni nello Stretto di Hormuz.
- Il comparto rimane il più “geopolitical-sensitive” dell’intero settore.
5. Altre osservazioni significative per il 2025
▶ Bunker fuel in calo
- Prezzi del bunker in riduzione a doppia cifra, contribuendo a contenere i costi operativi.
▶ Volatilità continua
- UNCTAD evidenzia come nel 2025 la volatilità dei noli sia “la nuova normalità”, causata da tensioni geopolitiche, dazi USA, regolazioni ambientali e squilibri domanda/offerta.
▶ Port congestion e supply chain
- Nel 2025 congestionamento meno grave rispetto al 2021–2022, ma ancora irregolare.
- Alcuni porti asiatici ed europei hanno avuto congestioni locali per meteo e scioperi.
Sintesi finale
Nel 2025 i noli marittimi hanno mostrato:
| Segmento | Trend 2025 | Driver principali |
| Container | 📉 Forte calo dei noli nel secondo semestre | Sovracapacità, domanda debole, riduzione deviazioni sul Capo |
| Dry Bulk | 📉 Leggera contrazione | Industria debole, aumento flotta |
| Tanker | 📈 Picchi di aumento [giugno] | Tensioni in Medio Oriente |
| Port congestion | ⚖️ In calo ma variabile | Meteo, scioperi, logistica |
| Costi bunker | 📉 In diminuzione | Prezzo petrolio in calo |
Conclusione:
Il 2025 è stato un anno di netta correzione dei noli, con ritorno verso livelli pre-pandemici, dominato da sovracapacità navale e domanda globale fragile. Un contesto in cui le tensioni geopolitiche hanno prodotto solo rialzi temporanei.
Autore: Stefano Milanese Febbraio 2026
