Decreto Aiuti Ter-Settembre 2022

on 26 Settembre 2022

Il Consiglio dei ministri ha approvato il testo del Decreto Aiuti Ter, una sorta di prosecuzione del Decreto Aiuti Bis convertito in Legge, per cui il Parlamento ha pre-autorizzato una spesa pari a circa 14 miliardi di euro. Tali fondi si accodano ai 50 miliardi di euro totali stanziati dal Governo per sostenere imprese e famiglie. In primo piano nel testo, interventi urgenti per l’attuazione del PNRR, ma soprattutto bonus, crediti d’imposta e aiuti per famiglie contro il caro energia.

01] INCREMENTO BONUS ENERGIA PER LE PMI

Nel Decreto Aiuti Ter, il Governo stabilisce nuove aliquote per il credito d’imposta per le PMI. Nel quarto trimestre 2022 il credito d’imposta viene esteso alle piccole imprese. Il meccanismo del credito d’imposta da ottobre varrà quindi per tutte le aziende. Ecco le modalità:

  • Fino al 30 settembre è confermato l’attuale meccanismo, con credito d’imposta al 25% per le imprese energivore e al 15% per le altre imprese con consumo maggiore di 16,5 MW;
  • per i mesi di ottobre e novembre è previsto un rafforzamento, con soglia del 25% per le imprese energivore e gasivore e al 40% per tutte le imprese che consumano gas. Inoltre, a ottobre e novembre sia le imprese energivore, sia quelle gasivore – che hanno avuto un aggravio delle spese energetiche di almeno il 30% – potranno contare su un credito di imposta del 40%. Alle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW, il credito d’imposta riconosciuto è del 30%.

02] BONUS 150 EURO A NOVEMBRE 2022

Un nuovo bonus una tantum, questa volta da 150 euro erogabile da novembre 2022 per tutte le categorie che avevano già percepito i 200 euro a luglio 2022. Il testo del Decreto Aiuti Ter, per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, prevede che il bonus spetterà a chi avrà una retribuzione imponibile nella competenza del mese di novembre 2022 non eccedente l’importo di 1.538 euro. Il bonus verrà erogato per il tramite dei datori di lavoro, nella retribuzione erogata in via automatica nella competenza del mese di novembre 2022.

Per quanto riguarda i pensionati il bonus sarà sempre di 150 euro ed erogato a novembre, ma per coloro che hanno un reddito assoggettabile all’IRPEF di massimo 20.000 euro lordi annui. In questo caso ad erogare il bonus sarà l’INPS, che lo erogherà anche ai lavoratori domestici, disoccupati agricoli, CO.CO.CO., dottorandi, assegnisti, disoccupati dello spettacolo, autonomi, tutti con redditi inferiori ai 20.000 euro. L’indennità da 150 euro a novembre verrà riconosciuta d’ufficio anche ai nuclei familiari beneficiari del Reddito di Cittadinanza.

03] CONTRIBUTO SPESE ENERGIA TERZO SETTORE

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla proposta del Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, per un contributo straordinario per gli enti del Terzo Settore pari al 25% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica effettivamente utilizzata nel primo, secondo, terzo e quarto trimestre 2022. I fondi sono poi a parziale compensazione dei maggiori oneri effettiva-mente sostenuti per l’acquisto del gas naturale, un eguale contributo straordinario pari al 25%, per quello consumato nel primo, secondo, terzo e quarto trimestre 2022, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici.

4] RIFINANZIATO IL BONUS TRASPORTI 2022

Rifinanziato con 10 milioni di euro per l’anno 2022 il Fondo destinato all’erogazione del bonus trasporti. Nel testo licenziato dal Consiglio dei ministri arrivano nuovi stanziamenti per il bonus trasporti, il contributo da 60 euro per l’acquisto di abbonamenti ai trasporti pubblici. Da dotazione arriva quindi ad un totale di 240 milioni di euro per il 2022. In particolare, il Fondo nato con il Decreto Aiuti convertito in Legge permette di erogare il voucher alle persone con reddito annuo inferiore a 35.000 euro. Potrà essere richiesto fino a dicembre. Secondo i dati del Ministero del Lavoro, finora i bonus emessi sono stati circa 730.000.

5] AIUTI CONTRO CARO-BOLLETTE PER CINEMA E TEATRI

Per “mitigare gli effetti” dell’aumento dei costi di fornitura di energia elettrica e di gas sostenuti da sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e istituti e luoghi della cultura“ è autorizzata la spesa di 40 milioni di euro per l’anno 2022. Con Decreto del Ministro della cultura, da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, saranno definite le modalità di ripartizione e assegnazione delle risorse di cui al primo periodo.

6] CREDITO IMPOSTA IMPRESE AGRICOLTURA E PESCA

Alle imprese che svolgono attività agricola e della pesca, nonché agro meccanica [codice ATECO 1.61] sarà riconosciuto, a parziale compensazione dei maggiori oneri effettivamente sostenuti, un contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta”. Il tax credit è pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante effettuato nel quarto trimestre solare del 2022, da comprovare mediante le relative fatture d’acquisto, al netto dell’imposta sul valore aggiunto.

Inoltre, sale da 35.000 a 62.000 euro l’importo massimo dei finanziamenti alle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura che hanno subito un incremento dei costi energetici ammissibili alla garanzia diretta dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare [ISMEA] con copertura al 100%.

7] NUOVE MISURE CONCORSI MAGISTRATURA

Al fine del raggiungimento degli obiettivi di riduzione del contenzioso pendente previsti dal PNRR, anche tramite la celere assunzione di nuovi magistrati, il nuovo Decreto stabilisce che, per il concorso di magistrato, il Ministro della Giustizia disciplini le modalità di svolgimento della prova scritta mediante strumenti informatici. Inoltre, cadono i requisiti aggiuntivi previsti per l’accesso alle prove: al concorso per esami saranno ammessi anche i laureati in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito al termine di un corso universitario di durata prevista non inferiore a 4 anni.

8] PROROGA TAGLIO ACCISE CARBURANTE

Confermato lo sconto di 30 centesimi che, al momento, è previsto fino al 17 ottobre 2022. Nel testo si legge che il taglio alle accise vale a decorrere dal 18.10.2022 e fino al 31.10. 2022.

9] NUOVI BONUS A PISCINE E IMPIANTI SPORTIVI

Arrivano contributi a fondo perduto per 50 milioni di euro nel 2022 a favore di associazioni, società sportive dilettantistiche e federazioni che gestiscono impianti sportivi e piscine. L’aiuto sarà disciplinato da un Decreto dell’Autorità politica delegata in materia di sport, da adottarsi entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto Aiuti Ter.

10] NOVITÀ RIFORMA ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI

Nel Decreto Aiuti Ter è contenuta anche la riforma degli istituti tecnici e professionali.. Secondo quanto contenuto nel testo del Decreto, si procederà ad adeguare costantemente i processi educativi degli istituti tecnici alle esigenze in termini di competenze del settore produttivo nazionale orientandoli anche verso le innovazioni introdotte dal Piano nazionale, Industria 4.0, in un’ottica di piena sostenibilità ambientale. Tra le novità:

  • avvio di specifiche attività formative destinate al personale docente degli istituti tecnici, finalizzate alla sperimentazione di modalità didattiche laboratoriali, innovative, coerentemente con le specificità dei contesti territoriali;
  • patti educativi 4.0, per l’integrazione e la condivisione delle risorse professionali, logistiche e strumentali di cui dispongono gli istituti tecnici e professionali, le imprese, gli enti di formazione accreditati dalle Regioni, gli ITS Academy, le università e i centri di ricerca, anche attraverso la valorizzazione dei poli tecnico-professionali e dei patti educativi di comunità, nonché la programmazione di esperienze laboratoriali condivise;
  • sviluppo dei processi di internazionalizzazione degli istituti al fine di realizzare lo Spazio europeo dell’istruzione in coerenza con gli obiettivi dell’Unione Europea in materia di istruzione e formazione professionale.

11] POSTI LETTO PER UNIVERSITARI

Per creare nuovi posti letto presso alloggi o residenze per studenti delle istituzioni della formazione superiore, “è istituito fino al completamento del PNRR” il “Fondo per l’housing universitario”, con una dotazione pari a 660 milioni di euro. I nuovi posti letto “sono destinati agli studenti fuori sede individuati sulla base delle graduatorie del diritto allo studio, o di quelle di merito”.

12] TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

Arrivano altri 100 milioni di euro per il trasporto pubblico locale. L’aumento di 100 milioni di euro è destinato al riconoscimento di un contributo per l’incremento di costo, al netto dell’imposta sul valore aggiunto, sostenuto nel terzo quadrimestre 2022 rispetto all’analogo periodo del 2021, per l’acquisto del carburante per l’alimentazione dei mezzi di trasporto destinati al trasporto pubblico locale e regionale su strada, lacuale, marittimo o ferroviario.

13] CREDITO d’IMPOSTA NELLA RICERCA

I soggetti che intendono avvalersi della procedura di riversamento spontaneo del credito d’imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo dovranno inviare un’apposita richiesta all’Agenzia delle entrate entro il 31 ottobre. Dunque, non più entro il 30 settembre 2022.

14] RISORSE PNRR CONTRO CARO MATERIE PRIME

Le risorse assegnate e non utilizzate per le procedure di affidamento di contratti pubblici, aventi ad oggetto lavori, servizi e forniture ovvero la concessione di contributi pubblici relativi agli interventi del PNRR potranno essere utilizzate dalle amministrazioni nei medesimi interventi per far fronte ai maggiori oneri derivanti dall’incremento dei prezzi delle materie prime, dei materiali, delle attrezzature, delle lavorazioni, dei carburanti e dell’energia. Inoltre, sempre per velocizzare il PNRR, il testo stabilisce anche che Invitalia potrà promuovere la definizione e la conclusione di appositi accordi quadro per l’affidamento dei servizi tecnici e dei lavori relativamente agli interventi relativi al Piano.

15] RECUPERO INDEBITI PENSIONI INPS ENTRO 2023

Entro il 31 dicembre 2023 dovrà essere avviato il recupero delle prestazioni indebite correlate alla campagna di verifica reddituale dell’INPS in merito alle situazioni reddituali dei pensionati per il 2020, e delle prestazioni previdenziali ed assistenziali collegate al reddito riferite al 2019.

16] CONTRIBUTO BOLLETTE A ENTI PUBBLICI

Il testo del Decreto Aiuti Ter eroga anche 1,4 miliardi in più alla Sanità allo scopo di contribuire ai maggiori costi determinati dall’aumento dei prezzi delle fonti energetiche e al perdurare degli effetti della pandemia. Previsto anche un contributo straordinario per Regioni e Comuni in difficoltà, a causa dei costi dell’energia. Il fondo in questione viene incrementato di 200 milioni di euro. Le risorse extra serviranno ad affrontare la spesa per utenze di energia elettrica e gas. Vi saranno nello specifico 160 milioni di euro in favore dei Comuni e per 40 milioni di euro in favore delle Città metropolitane e delle Province. Il Decreto Aiuti Ter, infine, prevede contributi economici extra per le scuole paritarie per far fronte al caro bollette.

17] NOVITÀ SUI RIGASSIFICATORI

Il Decreto Aiuti Ter stabilisce che gli impianti di rigassificazione devono essere considerati “strategici, di pubblica utilità, indifferibili e urgenti”, come prevedeva già il Decreto Aiuti, anche qualora “in sede di autorizzazione, siano imposte prescrizioni, sopravvengano fattori che impongano modifiche sostanziali o localizzazioni alternative”.

18] BENI DEMANIALI PER IMPIANTI RINNOVABILI

Il Ministero dell’interno potrà utilizzare direttamente o affidare in concessione, in tutto o in parte, i beni demaniali per installare impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili. Ciò anche ricorrendo, per la copertura degli oneri, alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Missione 2, previo accordo con il Ministero della transizione ecologica, qualora ne ricorrano le condizioni in termini di coerenza con gli obiettivi specifici del PNRR e di conformità ai principi di attuazione. L’obiettivo è “contribuire alla crescita sostenibile del Paese, alla decarbonizzazione del sistema energetico e per il perseguimento della resilienza energetica nazionale”

19] MULTA ANTI-DELOCALIZZAZIONI

Il testo del Decreto Aiuti Ter convertito in Legge stabilisce che il datore di lavoro che vuole delocalizzare o chiudere la sua attività in assenza di crisi ha 90 giorni [e non più 30] per presentare un piano per limitare le ricadute occupazionali ed economiche. Il contributo che è tenuto a pagare “in caso di mancata sottoscrizione del piano da parte delle organizzazioni sindacali” è “innalzato del 500%”. Inoltre qualora “il datore di lavoro cessi definitivamente l’attività produttiva o una parte significativa della stessa, anche per effetto di delocalizzazioni, con contestuale riduzione di personale superiore al 50% di quello impiegato mediamente nell’ultimo anno, a livello nazionale o locale, è tenuto alla restituzione delle sovvenzioni, dei contributi, sussidi ed ausili finanziari o vantaggi economici a carico della finanza pubblica di cui hanno beneficiato gli stabilimenti produttivi interessati”. La misura vale anche per tutti gli aiuti percepiti nei 10 anni antecedenti l’avvio della procedura di delocalizzazione.

20] NUOVI AIUTI PER ASSISTENZA AMF UCRAINA

L’Italia parteciperà con uno stanziamento di 700 milioni di euro per il 2022 come adesione alle iniziative assunte dall’Unione europea nell’ambito della nuova Assistenza Macro Finanziaria [AMF] eccezionale a favore dell’Ucraina. Toccherà al Ministero dell’Economia autorizzare e porre in essere tutti gli atti ed accordi necessari per la partecipazione dello Stato italiano al programma e al relativo rilascio della garanzia statale.

21] PIATTAFORME INFORMATICHE PER PNRR

Al fine di garantire lo svolgimento delle attività di gestione, monitoraggio, rendicontazione e controllo delle misure previste dal PNRR, il Decreto Aiuti Ter autorizza il MISE ad affidare la realizzazione di piattaforme informatiche funzionali a garantire l’acquisizione, l’elaborazione e la gestione dei relativi dati e processi, a società ed enti in house, oppure ad avvalersi, per il medesimo fine, attraverso apposite convenzioni, della società Sogei [Soc. gen. di informatica].

22] RISORSE PER i CAF

Sale di altri 15 milioni di euro lo stanziamento annuale, per il 2022, per i Centri di assistenza fiscale [CAF]. La Legge stabilisce dal 2020 uno stanziamento annuale per i CAF di 35 milioni di euro, aumentati per il 2022 dal Decreto PNRR 2 convertito in Legge, di 13 milioni di euro [quindi a quota 48 milioni di euro]. Il Decreto Aiuti Ter, ora, ritocca a rialzo l’incremento previsto per quest’anno da 13 a 28 milioni di euro, portando lo stanziamento annuale per i Caf per il 2022 a complessivi 63 milioni di euro.

23] GARANZIA STATALE PRESTITI IMPRESE IN CRISI

Il testo del Decreto Aiuti Ter prevede una garanzia statale sui prestiti alle imprese in crisi di liquidità per il caro bollette, con accordi da sviluppare con le banche per offrire prestiti al tasso più basso, in linea con il BTP.

24] ISCRIZIONE NAVI NEL REGISTRO INTERNAZIONALE

Altra novità riguarda il mondo delle navi. Ai fini istruttori per il rilascio dell’autorizzazione all’iscrizione nel Registro internazionale per le navi adibite alla navigazione internazionale, il Ministero delle Infrastrutture acquisirà dal proprietario o dall’armatore di ogni nave una dichiarazione di impegno a rispettare i limiti previsti dagli orientamenti marittimi, corredata dalla pertinente documentazione tecnica della nave.

25] COMPENSAZIONE PREZZI FOTOVOLTAICO

I proventi del meccanismo di compensazione a due vie sul prezzo dell’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici “sono versati dal GSE, entro il 30 novembre 2022 in modo cumulato per il periodo da febbraio ad agosto 2022 e su base mensile per i mesi successivi”. Tali fondi andranno nel bilancio dello Stato e restano acquisiti all’erario fino a concorrenza dell’importo complessivo di 3.400 milioni di euro. Eventuali maggiori entrate sono riassegnate al MEF per la proroga ed eventuale e rimodulazione del credito di imposta alle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale. [Fonte Web]

gianni-milanese

 

17 Settembre 2022 

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adminDecreto Aiuti Ter-Settembre 2022

Etica delle TIC – Industrie delle Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione

on 1 Settembre 2022

Ormai da alcuni anni l’Etica è divenuta una sfida globale sia per le Industrie ICT/TIC [Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione] che la teorizzano sia per le aziende che l’applicano. La Norma europea [EN] 16234-1, Quadro Europeo di Competenza Elettronica [e-CF] fornisce un riferimento a 41 ‘Competenze’ applicate sul posto di lavoro delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione [TIC], utilizzando una lingua comune per competenze e conoscenze che possono essere compresi in tutta Europa. L’e-CF si adatta all’applicazione da parte di organizzazioni di servizi TIC, utenti e forniture, Multinazionali e PMI, per manager ICT, dipartimenti e individui delle risorse umane, Istituti di istruzione, compresi Fornitori di istruzione superiore e certificazione privata, parti sociali, analisti di mercato, responsabili politici e altre organizzazioni nel settore pubblico e privato. L’obiettivo del Progetto messo a punto dalla UE è di giungere alla pubblicazione di una specifica tecnica CEN  [CEN/TS] quale parte integrante del “Quadro Europeo di Etica professionale per la Professione di ICT” che includa una metodologia ed una Guida alla sua applicazione. Esso mira a rafforzare la professione ICT in Europa e prenderà in considerazione prospettive sfaccettate degli stakeholder da parte degli organismi nazionali: dell’Organizzazione professionale ICT, dei professionisti delle TIC e delle loro prospettive educative. La deontologia è una componente essenziale di qualsiasi attività professionale. Esempi di spicco si trovano nel Diritto e nella Medicina, dove la comprensione reciproca porta a risultati migliori e differenzia le professioni dei posti di lavoro. Una forza lavoro professionale nel settore delle TIC in tutta la società e nell’industria europea sosterrà e migliorerà lo scambio di risorse e servizi ICT nel Mercato Unico Europeo. Tra gli aspetti affini all’etica delle ITC vi è il Risparmio energetico. Sono circa 20  anni  che le tecnologie dell’ICT permettono un migliore controllo dei processi in settori quali: edilizia, trasporti, industria e distribuzione dell’energia elettrica, ma l’idea di individuare nelle tecnologie dell’ICT un’opportunità per favorire l’incremento dell’efficienza energetica è un fatto relativamente nuovo, che potrebbe permettere di risolvere l’incoerenza tra il modello tradizionale di sviluppo economico e la necessità di un continuo incremento dei consumi energetici.

gianni-milanese

01 Settembre 2022  – Fonti Web

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adminEtica delle TIC – Industrie delle Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione

Next Generation Italia per l’Economia Circolare

on 1 Settembre 2022

Come noto, l’Economia circolare è un modello di produzione e consumo che implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile. In questo modo si estende il ciclo di vita dei prodotti, contribuendo a ridurre i rifiuti al minimo. Una volta che il prodotto ha terminato la sua funzione, i materiali di cui è composto vengono infatti reintrodotti, laddove possibile, nel ciclo economico. Così si possono continuamente riutilizzare all’interno del ciclo produttivo generando ulteriore valore. I principi dell’economia circolare contrastano con il tradizionale modello economico lineare, fondato invece sul tipico schema “estrarre, produrre, utilizzare e gettare”. Questo tipo di approccio lineare si basa sull’estrazione di materie prime, sulla produzione ed il consumo di massa e sullo smaltimento degli scarti una volta raggiunta la fine della vita del prodotto. Il modello economico tradizionale dipende dalla disponibilità di grandi quantità di materiali ed energia facilmente reperibili e a basso prezzo.

I benefici dell’Economia Circolare

La transizione verso un’economia più circolare può portare numerosi benefici, tra cui:

  • Riduzione delle emissioni nocive disperse nell’ambiente
  • Una maggiore disponibilità di materie prime
  • Diminuzione di materiali di scarto
  • Aumento della competitività all’interno del mercato
  • Possibilità di crescita economica [un aumento del PIL dello 0,5%]
  • Aumento posti di lavoro. Si stima che nell’UE grazie all’economia circolare potrebbero esserci 700.000 nuovi posti di lavoro entro il 2030.

Esempi di Economia Circolare

  • Produrre tessuti con gli scarti di lavorazione delle arance
  • Realizzare una centrale a biogas partendo dai propri residui di produzione agroalimentare
  • Riciclare gli pneumatici fuori uso attraverso l’utilizzo delle microonde
  • Riuso in cui le materie prime vengono dalla riconsegna di mobili o vestiti usati
  • Riciclare la plastica per la realizzazione di nuovi materiali

Sono questi solo alcuni esempi di prodotti realizzati da aziende virtuose che hanno applicato i principi dell’economia circolare. Alcune di queste testimonianze sono raccolte all’interno del primo Atlante Italiano dell’Economia Circolare, una piattaforma web con cento casi in Italia di realtà ed esperienze di green economy, tra raccolta differenziata, consumo responsabile e recupero dei materiali.

Il Pnrr Italia e l’Economia Circolare

Il Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza [Pnrr] considera l’economia circolare non un settore a sé, ma la integra insieme all’agricoltura sostenibile e all’impresa verde. In questo modo i fondi garantiti sono in totale 6,3 miliardi di euro, in aumento rispetto alle bozze che erano circolate negli scorsi giorni. Come si legge nel documento, si “punta da un lato a conseguire una filiera agroalimentare sostenibile, migliorando la logistica e competitività delle aziende agricole e le loro prestazioni climatico-ambientali, dall’altro allo sviluppo di impianti di produzione di materie prime secondarie e all’ammodernamento e alla realizzazione di nuovi impianti, in particolare nelle grandi aree metropolitane del Centro e Sud Italia, per la valorizzazione dei rifiuti in linea col Piano d’azione europeo per l’economia circolare”.

Nello specifico, 1,8 miliardi andranno a non meglio precisati progetti per l’agricoltura sostenibile, mentre i restanti 4,5 miliardi andranno così suddivisi:

  • 1,5 miliardi per la “realizzazione di nuovi impianti e ammodernamento degli impianti esistenti per il riciclo”
  • 800 milioni per la “transizione ecologica”, con progetti però ancora “da individuare”
  • 2,2, miliardi per “progetti a bando di economia circolare per riconversione di processi industriali”

Le Priorità

La “novità” è costituita dalla definizione di fondi specifici per il ciclo dei rifiuti. “Gli investimenti aggiuntivi di questa linea saranno pari a 1,5 miliardi, si punterà all’adeguamento degli impianti esistenti e alla realizzazione di nuovi impianti per la chiusura del ciclo dei rifiuti con la produzione di materie prime secondarie. Gli investimenti saranno anche finalizzati a potenziare la raccolta differenziata con investimenti su mezzi di nuova generazione e implementando la logistica per particolari frazioni di rifiuti. Gli interventi previsti sono volti in particolare ad affrontare situazioni critiche nella gestione dei rifiuti nelle grandi aree metropolitane del Centro e Sud Italia [ad esempio Città metropolitane di Roma Capitale, Napoli, Bari, Reggio Calabria e Palermo]. Si attueranno azioni comunicative per incrementare la raccolta differenziata e promozione dei centri di raccolta e riuso“. Si punta dunque a migliorare decisamente l’esistente e a superare le enormi e ataviche difficoltà che gli addetti ai lavori e i cittadini riscontrano da molto tempo, “ fra cui l’incremento della raccolta e del recupero dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche [RAEE]; la chiusura del ciclo di gestione dei fanghi di depurazione prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane; la creazione di poli di trattamento per il recupero dei rifiuti prodotti da grandi utenze [porti, aeroporti, ospedali, plessi scolastici]”. L’obiettivo è di superare dunque le criticità soprattutto dei grandi centri urbani, con un orizzonte temporale al 2026, mirando soprattutto a una corretta ed efficace chiusura del ciclo dei rifiuti. Col rischio però che la mancata definizione di come si intende agire possa far rispuntare dalla finestra ciò che l’Europa ha tenuto chiuso dalla porta, ovvero tecnologie obsolete e impattanti come impianti di trattamento meccanico biologico e inceneritori. Zero spazio, infatti, viene dedicato alla prevenzione della produzione di rifiuti e a un concetto fondamentale dell’economia circolare, quello per cui “il miglior rifiuto è quello che non si produce”.

Le Strategie

La strategia nazionale in materia di economia circolare si baserà su un intervento di riforma normativa, denominato Circolarità e tracciabilità volto a promuovere la semplificazione amministrativa in materia di economia circolare e l’attuazione del piano d’azione europeo per l’economia circolare. Quest’ultimo punterà a migliorare l’organizzazione e il funzionamento del sistema di controllo e tracciabilità dei rifiuti, per rafforzare l’ecodesign e la simbiosi industriale, riducendo a monte la produzione di rifiuti e per rafforzare la posizione dell’Italia come paese con i più alti tassi di riuso circolare in Europa”. La strategia sull’economia circolare è però tutta da disegnare, anche se il fatto che venga prevista già nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza fa ben sperare gli operatori. Per il governo, in ogni caso, la strategia sarà “finalizzata a ridurre l’uso delle materie prime naturali, di cui il pianeta si va progressivamente impoverendo, utilizzando ‘materie prime secondarie’, prodotte da scarti/residui/rifiuti. Per incrementare il tasso di circolarità in Italia vengono proposti interventi per la realizzazione di impianti di trasformazione dei rifiuti finalizzata al loro recupero, partendo in particolare dai rifiuti da raccolta differenziata. La strategia sull’economia circolare interviene su un processo lungo e complesso teso a rendere l’Italia meno dipendente dall’approvvigionamento di materie prime e conseguentemente più forte e competitiva sui mercati internazionali. Per potenziare gli interventi verrà costituito un Fondo operativo per far leva sulle risorse del PNRR destinato a favorire lo sviluppo dell’Economia circolare”.

Treviso 01 Settembre 2022 [Fonte web]

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adminNext Generation Italia per l’Economia Circolare