Gli Incoterms sono suddivisi in due gruppi principali:
A. Regole valide per qualsiasi modalità di trasporto
Ideali per trasporto multimodale [strada, ferrovia, nave, aereo].
EXW – Ex Works [Franco Fabbrica]
Il venditore mette la merce a disposizione nei suoi locali.
Rischi e costi quasi totalmente a carico del compratore.
FCA – Free Carrier [Franco Vettore]
Il venditore consegna la merce al vettore scelto dal compratore.
Ottimo per spedizioni containerizzate.
CPT – Carriage Paid To [Trasporto Pagato Fino a]
Il venditore paga il trasporto fino a destinazione, ma il rischio passa al compratore al momento della consegna al primo vettore.
CIP – Carriage and Insurance Paid To
Come CPT, ma il venditore deve anche fornire un’assicurazione con copertura elevata.
DAP – Delivered at Place [Reso al Luogo]
Il venditore consegna la merce pronta per lo scarico nel paese di destinazione.
Rischio e costi maggiori per il venditore.
DPU – Delivered at Place Unloaded [Reso Scaricato]
Simile al DAP, ma con carico e scarico a cura del venditore.
DDP – Delivered Duty Paid [Reso Sdoganato]
Il venditore sostiene tutti i costi e rischi fino alla destinazione finale, inclusi dazi e tasse. Massima responsabilità per il venditore.
B. Regole specifiche per il trasporto marittimo o via fiume
Usati esclusivamente per il trasporto bulk o merci non containerizzate.
FAS – Free Alongside Ship [Franco Sotto Bordo]
Il venditore consegna la merce accanto alla nave [banchina].
Rischio passa quando la merce è accanto alla nave.
FOB – Free On Board [Franco a Bordo]
Il rischio passa quando la merce è caricata a bordo della nave.
Molto usato [spesso impropriamente] anche nel container.
CFR – Cost and Freight [Costo e Nolo]
Il venditore paga il trasporto marittimo fino al porto di arrivo, ma il rischio passa quando la merce è sulla nave.
CIF – Cost, Insurance and Freight
Come CFR, ma include anche assicurazione a carico del venditore.
Gli errori più comuni nell’uso degli Incoterms
✔ Usare FOB/CIF per spedizioni containerizzate → Dovrebbero essere usati FCA/CIP.
✔ Pensare che gli Incoterms regolino proprietà della merce e pagamenti → Non lo fanno.
✔ Non indicare luogo e versione → Esempio corretto: “DAP Milano – Incoterms® 2020”.
✔ Usare Incoterms per obblighi non previsti → es. imballaggio o qualità della merce.
Come scegliere l’Incoterms giusto?
Dipende da:
- capacità dell’azienda di gestire trasporto e dogane
- potere negoziale tra le parti
- controllo che si vuole mantenere sulla spedizione
- rischi logistici del paese di destinazione
- incidenza dei costi assicurativi
Una regola pratica: chi controlla la logistica controlla il margine.
Conclusione
Gli Incoterms non sono solo sigle: sono un linguaggio internazionale che riduce rischi, ottimizza i costi e migliora la trasparenza nelle operazioni globali. Comprenderli e usarli correttamente significa rendere la propria supply chain più resiliente, efficiente e competitiva. Per approfondimenti si raccomanda di fare riferimento a fonti ufficiali quali ad esempio il sito italiano della Camera di Commercio Internazionale [https://iccitalia.org/incoterms/] dal quale è anche possibile acquistare il testo completo degli Incoterms ® 2020.
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Autore: Stefano Milanese
Ingegnere Gestionale, si occupa di consulenza e formazione dopo aver maturato una più che decennale esperienza con ruoli di responsabilità nelle aree Supply Chain e Logistica presso multinazionali leader nei settori consumer goods e fashion.
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