Il Crowdfunding e il PNRR Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

on 1 Agosto 2021

Con il PNRR Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per beneficiare dei finanziamenti Europei è tornato di grande attualità anche Il Crowdfunding. Come è noto, questo termine trae la propria origine dal crowdsourcing o sviluppo collettivo di un prodotto. Il finanziamento collettivo si può riferire a iniziative di qualsiasi genere, dall’aiuto in occasione di tragedie umanitarie al sostegno all’arte e ai beni culturali, al giornalismo partecipativo, fino all’imprenditoria innovativa e alla ricerca scientifica. Il finanziamento collettivo è spesso utilizzato per promuovere l’innovazione e il cambiamento sociale, abbattendo le barriere tradizionali dell’investimento finanziario. Negli ultimi anni sempre più spesso è stato invocato come una sorta di panacea per tutti i mali e un’ancora di salvezza per le economie colpite dalla crisi finanziaria.

Il web è solitamente la piattaforma che permette l’incontro e la collaborazione dei soggetti coinvolti in un progetto di crowdfunding. Secondo il Framework for European Crowdfunding, «l’ascesa del crowdfunding negli ultimi dieci anni deriva dal proliferare e dall’affermarsi di applicazioni web e di servizi mobile, condizioni che consentono a imprenditori, imprese e creativi di ogni genere di poter dialogare con la crowd per ottenere idee, raccogliere soldi e sollecitare input sul prodotto o servizio che hanno intenzione di proporre». Il crowdfunding è un’importante fonte di finanziamento ogni anno per circa un milione di progetti europei che altrimenti non riceverebbero mai i fondi per vedere la luce. Nel 2020 in Europa sono stati raccolti fondi pari a circa tre miliardi di euro. Si stimano aumenti esponenziali nel prossimo futuro per poter sprigionare al meglio le sue potenzialità nel web 5.0. Le iniziative di finanziamento collettivo si possono distinguere in iniziative autonome, sviluppate ad hoc per sostenere cause o progetti singoli, e piattaforme di crowdfunding. Colui che ha portato alla notorietà il crowdfunding oltreoceano è stato Barack Obama, pagando parte della sua campagna elettorale per la presidenza con i soldi donati dai suoi elettori, che erano i primi portatori di interesse.

Un esempio di iniziativa autonoma di crowdfunding è la campagna Tous mécènes [«tutti mecenati»] del Louvre. Il progetto prevedeva di raccogliere 1 milione di euro attraverso le donazioni delle web community per acquistare da un collezionista privato il capolavoro rinascimentale Le tre grazie di Cranach. In Italia la campagna di crowdfunding che ha raccolto più adesioni è stata quella per la ricostruzione della Città della Scienza, il polo scientifico di Napoli distrutto da un incendio doloso negli anni scorsi che ha raccolto oltre un milione di euro. Come ricordano le ultime due definizioni proposte, un elemento fondamentale per l’identificazione del significato del crowdfunding è il concetto di ricompensa, ossia il ritorno finanziario [crowdinvesting] o non finanziario offerto nelle diverse tipologie di raccolta fondi esistenti.

Tutti questi concetti riguardano una serie di specifici attori e hanno in comune una serie di elementi, che si sono evoluti nel corso della storia del fenomeno e che – in ogni caso – si fondano sul concetto alla base del cd. ‘modello delle 3F’. In sostanza, «con il crowdfunding  la crowd ‘folla’ indistinta di potenziali sostenitori – si trasforma in peers, comunità di sostenitori e co-creatori che condividono valori e hanno interesse nella realizzazione del progetto»11.

Il crowdfunding rientra altresì nel settore della finanza alternativa, ossia in quei canali e in quegli strumenti di finanziamento che si sono sviluppati al di fuori dei normali settori finanziari, come, ad esempio, il mercato bancario o quello dei capitali. In tal senso, secondo recenti studi, il finanziamento dal basso si sta sempre più affermando come un trampolino di lancio per le start-up e le nuove idee imprenditoriali. Una definizione appropriata del fenomeno sotto tutte le sue sfaccettature potrebbe essere la seguente. In ultima analisi il crowdfunding è un particolare tipo di finanziamento collettivo che, sfruttando le potenzialità di Internet, consente a coloro che hanno delle idee o delle necessità, ma, rispettivamente, non i tutti i fondi per realizzarle o soddisfarle, di provare ad accedere a risorse economiche di terzi attraverso specifiche piattaforme online, andando ad offrire ai propri sostenitori delle ricompense di natura finanziaria o non finanziaria. In altre parole, produrre finanziandosi dal basso su Internet.

gianni-milanese

Agosto 2021 – Fonte Ministeriale

adminIl Crowdfunding e il PNRR Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza